Testimonianza diretta di un malato di diabete: l'intervista
Abbiamo ritenuto utile per la nostra ricerca acquisire la testimonianza diretta di un malato di diabete, una donna di trentadue anni che abbiamo intervistato ponendole le domande che crediamo più frequentemente ci si ponga su questo tema.
Da quali segnali ti sei accorta che qualcosa non andava nel funzionamento del tuo corpo?
I segnali sono stati: debolezza, perdita di peso, tanta voglia di bere, il desiderio di bibite zuccherate e, frequentemente, voglia di urinare.
Quali problemi ti ha causato questa malattia?
Problemi ai denti, e anche agli occhi. Spesso devo fare dei controlli in ospedale e controlli giornalieri dei valori della glicemia; l'ultimo problema è stato quello di essere dipendente da insulina.
L'insorgenza di questi problemi cosa ha significato concretamente per te?
Ha significato per esempio fare tre iniezioni d'insulina al giorno; ha significato regolare la mia giornata sui controlli quotidiani della glicemia; ha significato abituarmi a stare attenta alle cose che mangio.
Chi ha scelto il centro medico di assistenza al quale fai riferimento, tu o l'ASL?
Il centro è stato scelto in un primo momento dall'ospedale nel quale mi hanno ricoverato la prima volta; poi, in un secondo momento, per problemi di distanza, l'ho scelto io.
Cosa bisogna fare a un diabetico nel caso in cui si sentisse male e svenisse?
Bisogna fargli subito un controllo della glicemia per capire se è troppo bassa o troppo alta e quindi portarlo subito al pronto soccorso.
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NON SI PRENDE IL DIABETE BEVENDO DAL BICCHIERE DI UN COMPAGNO. NON SI PRENDE NEANCHE DA UN PARENTE CHE HA IL DIABETE
NON E’ UNA MALATTIA CONTAGIOSA |
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