La “cultura della corretta alimentazione” s’impara da bambini
I bambini mangiano troppo e male.
Quindici ragazzi su 100, in un’età critica come quella tra i 6 e i 14 anni, sono obesi. Purtroppo, non si tratta di semplice sovrappeso: in alcuni casi, ci troviamo di fronte a bambini francamente obesi. Non solo, il 30% dei bambini obesi già soffre di malattie che un tempo colpivano solo gli adulti come l’ipertensione e il colesterolo alto.
I bambini e gli adolescenti, quindi, non vanno lasciati liberi di mangiare come e quanto vogliono perché possono incorrere in errori dannosi per la loro salute anche in futuro. Per questo motivo, è fondamentale, nel caso dell’obesità infantile, il ruolo che svolgono i genitori nell’educazione e nelle abitudini alimentari, ed è opportuno che il ragazzo stesso maturi una propria coscienza su ciò che fa bene o male alla sua salute e impari a distinguere comportamenti corretti in tema di alimentazione.
Sicuramente è difficile far amare frutta e verdura ai bambini, convincerli a dosare i dolci e i grassi, invogliarli ad apprezzare la varietà dei cibi ed abituarli a non eccedere nelle quantità, ma è uno sforzo necessario per insegnare loro a non compromettere la propria salute.
Scopo delle campagne di informazione del Ministero della salute nelle scuole rivolte ai ragazzi è proprio questo: senza ossessionare o punire e senza penalizzare la gola, bisogna aiutarli a capire che cosa è meglio mangiare ed indirizzarli verso un rapporto sano ed equilibrato con il cibo.
Non solo, insegnare ai ragazzi a nutrirsi significa anche educarli a volersi bene a cominciare dal rispetto per il proprio corpo. Non è un percorso facile quello che il Ministero, insieme ad altre istituzioni, si accingono a compiere in quanto, la comunicazione istituzionale di promozione di comportamenti alimentari corretti si scontra con l’affollamento schiacciante di messaggi pubblicitari indirizzati ai giovani e alle loro famiglie promossi dalla comunicazione commerciale. In particolare, i consumi dei ragazzi fuori casa sono disordinati perché fortemente influenzati dalle suggestioni pubblicitarie e condizionati dalle mode del gruppo dei coetanei. Tuttavia, si tratta di un intervento necessario soprattutto alla luce dei dati emersi da recenti ricerche sulla popolazione.
Redazione Ministerosalute.it
P R O G R A M M A
Ore 9.45
Accoglienza dei Giovanissimi Ospiti
Ore 10,00
Conferenza Stampa
Apertura dei lavori
On.le Alessandro Foglietta - Membro del Parlamento Europeo
Interverranno:
*
dott. Antonio Cabras - Presidente Federazione Diabete Giovanile
*
prof. Antonio Ettore Pontiroli - Presidente “Diabete Italia”
*
Rappresentanti Associazioni Tavolo Ministeriale
*
Motivazioni degli elaborati presentati
*
Domande e risposte con i Bambini
Intervento di chiusura e ringraziamenti
Ore 12,00
cocktail
Sono stati invitati:
on.le. Francesco Storace
Ministro della Salute
dott.ssa Raffaella Milano
Assessore alle Politiche Sociali Comune di Roma
Rappresentanti del mondo della Scuola
La FDG e i Bambini
Per la Federazione Diabete Giovanile occuparsi di Bambini, e non solo di Bambini con il diabete, è un obiettivo primario e ha colto con entusiasmo l’opportunità offerta dalla programmazione del Tavolo Ministeriale, di entrare nelle scuole primarie delle varie regioni italiane, per parlare di alimentazione e corretti stili di vita a Bambini, a Docenti, a Genitori nell’ambito della Campagna di Comunicazione e di Prevenzione del Diabete, promossa dal Ministero della Salute.
Sviluppare una coscienza alimentare che aiutasse gli alunni ad essere più consapevoli e autonomi nelle scelte riguardanti benessere e salute e poter affrontare correttamente il tema di una sana alimentazione, completa l’impegno della FDG nella promozione della Giornata Nazionale per la Prevenzione del Diabete.
Ben accompagnata, in questa esperienza, dagli Esperti di “Diabete Italia” e da Pediatri è riuscita ad interessare, incuriosire, entusiasmare e anche un po’ a preoccupare chi si è sentito fuori dalla norma per aver già adottato comportamenti e abitudini di vita scorretti.
All’invito di esprimere i loro pensieri sul cibo sano e meno sano, hanno risposto in tanti, con entusiasmo e creatività, elaborando con disegni e temini, i messaggi trasmessi e ricevuti durante gli incontri e fornendo, con il loro lavoro, spunti e immagini della vita quotidiana degli adolescenti che potranno consentire futuri interventi più mirati a migliorare il loro approccio con l’alimentazione e i più corretti stili di vita.
La FDG, individuando l’importanza del tema e consapevole che i Bambini rappresentano la risorsa fondamentale della nostra società, ha allargato i confini chiedendo, in questo epilogo, la speciale collaborazione del Parlamento Europeo-Ufficio Italiano, che, come è noto, dedica, istituzionalmente, particolare cura e attenzione alla realizzazione delle iniziative dedicate ai Giovani.
Ed eccoci, tutti insieme, ad accogliere alcuni dei Giovanissimi partecipanti, con i loro Insegnanti, per far festa, per ringraziarli di averci fatto crescere e con la speranza di aver contribuito ad aiutarli nelle loro future e più appropriate scelte.
la FDG
COMUNICATO STAMPA
Ultimo evento previsto del progetto a cura della
Federazione Nazionale Diabete Giovanile
SETTIMANA DI EDUCAZIONE ALIMENTARE NELLE SCUOLE PRIMARIE
9 - 14 MAGGIO 2005
Nell’ambito della Campagna di Comunicazione e di Prevenzione del Diabete 2004, promossa dal Ministero della Salute, la FDG – Federazione Nazionale Diabete Giovanile è stata incaricata dell’organizzazione della Giornata Nazionale del Diabete, svoltasi in 300 piazze italiane il 14 novembre 2004, con l’allestimento di presidi diabetologici, nei quali oltre alla distribuzione di materiale informativo sui corretti stili di vita, sono stati effettuati 60.000 screening glicemici.
All’interno della Campagna è stata promossa la Settimana di Educazione Alimentare nelle Scuole Primarie, al fine di educare a buone abitudini alimentari sin dalla tenera età.
A tal fine sono state programmate, dal 9 al 14 maggio 2005, lezioni di educazione alimentare, a cura di esperti delle Società Scientifiche, nelle classi, in prevalenza nelle seconde e quinte.
Nel particolare l’iniziativa ha visto coinvolti 8 regioni, 29 città, 38 plessi scolastici, 265 classi, 5830 alunni, 380 docenti, 35 esperti.
Sono stati distribuiti agli alunni e insegnanti 6500 piramidi alimentari (gioco da comporre sul modello del gioco del 15) e proposto agli alunni l’elaborazione di una composizione scritta o un disegno nei quali esprimere pensieri, conoscenze, immagini.
Riteniamo indispensabile un'educazione a corretti stili di vita, ad iniziare da una sana alimentazione poiché l' obesità infantile, che in Italia colpisce un bambino su quattro è un allarme, un problema di notevole rilevanza sociale, che interessa soprattutto i bambini nell'età compresa tra i 6 e i 13 anni.
E' importante intervenire subito per i rischi futuri che portano a molte probabilità di insorgenza di
serie e gravi patologie ( obesità, diabete ).
L' obesità infantile è il risultato di diverse cause più o meno evidenti che interagiscono fra loro: l'eccessiva o cattiva alimentazione, il piacere di gustare il tutto pronto all'uso, l'inadeguato movimento fisico o attività sportiva, la sedentarietà costretta dal computer, dalla TV.
Dalle nostre ricerche risulta che nel 2000 i1 25% dei bambini e adolescenti in sovrappeso ha un genitore obeso o in soprappeso.
La nuova organizzazione per la scuola primaria sottolinea e privilegia le attività scolastiche che diano modo al bambino di trasformare le conoscenze in competenze di Educazione alla salute, dunque di Educazione alimentare.
Le corrette abitudini alimentari potranno essere acquisite stabilmente quanto più precocemente insegnate e apprese.
La scuola è luogo privilegiato di aggregazione sociale ed educativo, per ampia fascia di età di soggetti in età evolutiva e in grado di coinvolgere, inoltre, la famiglia.
Questi sono gli obbiettivi che ci siamo posti di raggiungere utilizzando la Campagna Ministeriale di Comunicazione e di Prevenzione del Diabete 2004, perché siamo convinti che il diabete di tipo 2, come altre patologie, possano essere prevenute in età adulta con sani stili di vita fin da bambini.
Il Presidente fdg
Antonio Cabras