Cagliari 19/06/2013
On. Beatrice Lorenzin
Ministro della Salute
Lungotevere Ripa 1
00153 Roma
On. Ministro Beatrice Lorenzin,
siamo a comunicarLe che la Federazione Nazionale Diabete Giovanile – FDG, riconosciuta con
Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 ottobre 2004 tra le Associazioni di
Volontariato più rappresentative a livello nazionale, non fa più parte dell’Associazione denominata
Diabete Italia.

La scrivente Federazione ritiene necessario porre alla Sua attenzione la delicata situazione socio
assistenziale dei Giovani Diabetici Italiani relativa alla mancata messa in atto di provvedimenti che
consentano l’uniformità assistenziale. Si evidenziano allo stato attuale discrimini fra le diverse
Regioni e spesso anche nell’ambito della stessa Regione con ovvie ripercussioni sulla qualità di
vita e di reddito degli stessi. L’attuale Piano Sanitario Nazionale sulla Malattia Diabetica, recepito
con l’Accordo Stato Regioni del 6 Dicembre 2012 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7
Febbraio 2013, nasce con l’obiettivo di dare seguito alle indicazioni europee. Sottolinea un
grande valore, il ruolo delle Associazioni dei diabetici, e vuole nel contempo stimolare il
cambiamento. Ne parla come interlocutore nelle attività di programmazione e di verifica.
Si rende pertanto necessario programmare un’analisi nazionale per verificare l’effettivo stato
assistenziale e per identificare nuovi spazi per il miglioramento delle cure e dell’assistenza dei
bambini e giovani con diabete nel nostro Paese.
Ancora oggi l’80% dei bambini con diabete è impossibilitato ad effettuare i controlli e la
somministrazione dell’insulina in ambito scolastico, creando gravi disagi e preoccupazioni in
ambito familiare, con ripercussioni negative per gli aspetti psicologici che sottendono.
Più recentemente, come certamente saprà, si sta tentando di realizzare una gara unica a carattere
nazionale per i sistemi di automonitoraggio della glicemia, parte integrante della terapia, a cura
della CONSIP facente capo al Ministero dell’Economia, e che mirerebbe, a nostro
avviso, esclusivamente ad interventi restrittivi.
Riteniamo sia utile un tavolo di lavoro nazionale che prenda in esame la qualità dei
prodotti, dei presidi, la distribuzione uniforme su tutto il territorio nazionale, costi e prezzi
massimi d’acquisto dei prodotti tra quelli riconosciuti, anche a tecnologia avanzata,
lasciando al diabetico sotto la guida del curante la possibilità di orientarsi e di scegliere il
prodotto a lui più congeniale.
Per tali problematiche, oltre che per presentarLe le nostre credenziali, chiediamo a Lei On. Ministro
della Salute un incontro per un approfondimento delle delicate questioni nella speranza di poter
individuare le migliori soluzioni possibili. Con stima ed in attesa di cortese e sollecito riscontro.

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