Pubblichiamo di seguito il comunicato FDG riguardante la recente delibera
(scaricabile qui) della Regione Puglia sui presìdi diabetici.
Alle Agenzie Giornalistiche
Loro Sedi
La Federazione Nazionale Diabete Giovanile apprende con vivo stupore ed esprime viva preoccupazione per
l’accordo firmato dalla Regione Puglia con la Federfarma in merito alla gestione degli ausili e dei presidi
diagnostici per i diabetici.
Si legge testualmente che “ Le farmacie convenzionate acquisiscono la prescrizione
su ricetta con riferimento alle quantità e dispensano i prodotti prescritti senza tener conto di eventuali
indicazioni dei nomi commerciali di marche o di aziende produttrici.
Il farmacista, sulla base delle disponibilità
di magazzino, tiene conto delle preferenze espresse dal paziente e assicura la fornitura gratuita del glucometro
compatibile con le striscette erogate". Riteniamo che l’autocontrollo rientri nel pieno diritto alla salute e
nei piani curativi .
Il Tar del Lazio si è già espresso sul caso del diritto alla salute o di altri diritti essenziali
di pari rango, a causa del carattere esistenziale di inerenza alla persona che essi rivestono, la rilevanza
centrale del principio di autodeterminazione vale a qualificarli come veri e propri diritti di libertà.
Ne discende che ogni soggetto leso nella sua integrità psico-fisica non ha solo il diritto di essere curato,
ma vanta una pretesa costituzionalmente qualificata di essere curato nei termini in cui egli stesso desideri, spettando
solo a lui decidere a quale terapia sottoporsi o, eventualmente, a quale struttura più idonea affidare le sue
aspettative di celere e sicura guarigione.
Tali principi, già direttamente evincibili dalla nostra carta costituzionale,
hanno trovato piena attuazione nel D.lgs. n. 502 del 1992 di riforma del sistema sanitario, laddove, essendosi aperto
definitivamente il mercato delle prestazioni sanitarie ai produttori privati attraverso il sistema dell'accreditamento,
si è proprio inteso valorizzare ed attuare, in un'ottica costituzionalmente orientata, la libertà di scelta curativa
del paziente, attraverso il passaggio da una visione monopolistico/pubblicistica del settore sanitario ad una visione
liberista ed elastica del medesimo, fondata sul pluralismo dell'offerta. (Avv. Ennio Grassini).
Riteniamo un attentato
l’accordo posto in essere della Regione Puglia sul diritto alla salute dei bambini e giovani con diabete perché da
oltre quaranta anni nel nostro paese si sono evidenziati i benefici dell’autocontrollo che si possono avere attraverso
un ottimale rapporto medico paziente.
Ci chiediamo: - Dove andranno gli oltre 150 neo diagnosticati all’anno nella
fascia di età 0/14, dal farmacista? Insegnerà loro il rapporto tra glicemia , alimentazione e terapia insulinica,
o forse andranno dal farmacista rurale dato che le strisce gli verranno rimborsate con un supplemento di 0,2 centesimi,
per questo avranno maggiore motivazione? Si sta facendo un pasticcio, a nostro avviso si confonde un atto terapeutico
con una attività puramente commerciale.
Non certo con il farmacista, ma col Servizio di Diabetologia Pediatrica si possono vedere i benefici
sanitari a medio e a lungo termine, quali l’allontanamento delle temibili complicanze: retinopatia, nefropatia,
ecc… Ci siamo trovati di fronte a scelte direi occulte nelle quali non si è tenuto conto della persona con diabete,
ci sono esigenze differenti, che solo il medico può valutare con il paziente per scegliere lo strumento più adatto.
Non si può rimanere in silenzio di fronte a decisioni prese solo su base economica. Chiediamo urgentemente la revoca
di tale accordo e un incontro per definire un protocollo regionale per la distribuzione dei presidi.
La Federazione Nazionale Diabete Giovanile
Luglio 2011