Cagliari 23 marzo 2020

On. Ministro Roberto Speranza
Ministero della Salute
Roma
seggen@postacert.sanita.it
Commissario Protezione Civile
Angelo Borrelli
Dipartimento della Protezione Civile
protezionecivile@pec.governo.it .
Oggetto: diabete e coronavirus

la Federazione Diabete Giovanile opera in Italia da 40 anni in difesa e a tutela dei
molteplici bambini e giovani con diabete. Diversi sono i contatti con i vari Ministeri
per migliorare l’assistenza sanitaria, nonché garantire il pieno inserimento sociale.
La pandemia da Covid 19 sta mettendo a dura prova il Nostro Paese: i bambini, i
giovani, gli anziani. Particolare attenzione, come è stato ribadito, va rivolta ai
cittadini con patologie croniche e questi devono attenersi strettamente alle
indicazioni emanate. Ricordiamo le risoluzioni dell’ World Health Assembly WHA
del 19 maggio 1989 dell’Onu che riguardano la prevenzione ed il controllo del
diabete mellito e incoraggiano gli Stati Membri a promuovere politiche di
prevenzione, trattamento e cura del diabete in conformità con lo sviluppo
sostenibile dei propri sistemi di cura sanitaria con l’obiettivo di sviluppo
internazionali.
Nella considerazione che il diabete è stato definito una “pandemia mondiale di
una malattia non trasmissibile” non costituisce né diversità né ostacolo alla
crescita e al pieno inserimento della persona nella società.
La malattia diabetica necessita di terapia e monitoraggio quotidiano, la
telemedicina in questo particolare momento deve essere lo strumento a sostegno
dei nostri pazienti al fine di evitare di affollare i servizi assistenziali e di pronto
soccorso.

A tal fine riteniamo importante, e chiediamo di attivare nel nostro Paese la
teleassistenza per oltre 3milioni di italiani di tutte le età. Nel particolare questa è
indicata ed auspicata nei sistemi di supporto medico assistenziali proposti dalle
Aziende e dalle Strutture Sanitarie per i soggetti a rischio attraverso l attivazione
dei mezzi opportuni di soccorso in casi critici.
Al riferimento “Io resto a casa”, le nostre società scientifiche Siedp,Sip, Spps, Sid,
Amd, hanno divulgato le indicazioni previste perché non basta lavarsi le mani,
occorre lavarle spesso, non toccarsi naso ed occhi e non mettere le mani in
bocca, evitare il gioco in ambienti chiusi ed affollati, evitare contatti ravvicinati
(mantenere almeno 1 metro di distanza) e le strette di mano, starnutire e tossire
coprendo naso e bocca con un fazzoletto usa e getta o nell’incavo del gomito.
Hanno, inoltre, sottolineato di effettuare il tele-monitoraggio delle glicemie
domiciliari, il tele-consulto per l’adeguamento della terapia insulinica e per i
comportamenti da adottare, la tele-assistenza in caso di emergenze acute che
non richiedano l’accesso al pronto soccorso, la tele educazione nutrizionale ed
infermieristica nel caso di pazienti con criticità gestionali.
La pandemia del coronavirus nel Nostro Paese ha creato ansia e incertezza.
I genitori e i familiari dei piccoli pazienti osservano comportamenti non usuali dei
loro figli, un bambino con diabete è arrivato in coma al Santo Bono di Napoli.
Ci rivolgiamo a Voi, pregandoVi di valutare l’opportunità di attivare la telemedicina
e un gruppo di studio per valutare nel nostro Paese quali siano le emergenze-
urgenze da tenere sempre sotto osservazione a livello delle attuali conoscenze
scientifiche in modo da far venir meno le persistenti criticità nel pieno rispetto delle
esigenze di sicurezza.
Vi offriamo la nostra piena collaborazione, per mezzo dei nostri consulenti tecnici
sia in campo medico scientifico, sociale.
Nell’attesa, porgiamo distinti saluti.

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