Intervista ad Antonio Floro Flores (A.C. Arezzo), rilasciata il 17 maggio 2007.
Antonio Floro Flores è nato a Napoli il 18.06.1983. E' attaccante. Gioca con il numero 83.
Sai cosa è il diabete? Puoi dirlo a parole tue?
E' un eccesso di zuccheri.
Sai quanti tipi di diabete esistono?
No, non ne ho idea.
Nella tua famiglia ne soffre qualcuno?
Mia nonna è diabetica.
Hai conoscenti con il diabete?
No, non ne conosco altri.
Se tu conoscessi qualcuno con il diabete come ti comporteresti?
Non lo so .
Hai mai fatto esami specifici per vedere se sei predisposto al diabete?
Sì.
In Italia tra gli 0 e i 14 anni secondo te quanti sono i bambini affetti da questa patologia?
0-15.000 (circa 14.000)
E nel mondo in totale secondo l’O.M.S.?
Oltre 200milioni (circa 194 milioni)
Hai mail letto, sentito, ascoltato qualche trasmissione sul diabete?
Raramente.
Conosci o hai sentito parlare della FDG Onlus?
Prima di oggi no.
Hai mai sentito del progetto di ricerca denominato “nuove strategie terapeutiche sul trattamento del diabete di tipo 1”?
Prima di oggi no.
Conosci uno di questi tra: prof. D.Casa, prof. G. Bottazzo. Laboratori Rita Levi Montalcini dell’Università di Tor Vergata di Roma e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma?
Ho sentito parlare dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesu’.
Hai mai sentito parlare o pubblicizzare della giornata mondiale del diabete (24 novembre)? E che cosa fanno?
Sì, ma non so cosa facciano.
Lo sai che nel mondo del calcio ci sono giocatori diabetici?
Penso di no .
Se tu ne incontrassi uno come avversario come ti comporteresti sapendo che ha questa patologia?
Mi comporterei normalmente.
In serie B abbiamo un calciatore diabetico dichiarato, come ti comporteresti con lui?
Mi comporterei normalmente.
Sai che in Toscana ci sono più associazioni di giovani diabetici aderenti alla FDG che aiuta giovani e bambini?
No, non lo sapevo.
Saresti disposto qualora ti fosse richiesto a partecipare a una serata in compagnia dei bambini diabetici?
Sì, è il minimo che possa fare.
Saresti disposto nel possibile ad aiutare la nostra Federazione?
Nel possibile sì.
Grazie ad Antonio dell’intervista e del tempo che ci ha dedicato.