- I -
Insulina ormone secreto dalle cellule delle isole di Langerhans del pancreas, che permette l’ossidazione cellulare del glucosio con produzione di energia. La mancanza dell’insulina determina ipoglicemia e glicosuria, cioè il diabete mellito, la cui terapia è appunto a base di insulina. Dal punto di vista chimico l'insulina è formata dalla polimerizzazione di più unità elementari costituite ciascuna da cinquantuno radicali amminoacidi riuniti in due catene polipeptidiche (A e B), la sua formula è C254 H377 N65 O75 S6.
Insulino-resistenza Stato nel quale il fisico non permette all'insulina di funzionare come dovrebbe. Riscontrabile principalmente in soggetti obesi diabetici di tipo 2.
Ipoglicemia diminuzione della concentrazione del glucosio nel sangue, al di sotto dei valori normali. Piu' in particolare e' un insieme di sintomi che si presentano quando si abbassa la glicemia; non è legato ad un valore preciso di glicemia.
Sintomi piu' comuni di ipoglicemia
Ipo leggera
Fame eccessiva, tachicardia, mal di testa, sudorazione eccessiva, tremori alle gambe.
Ipo media
Turbe del comportamento (crisi di rabbia, crisi di pianto o riso), vista annebbiata.
Ipo grave
Perdita di coscienza, convulsioni.
Cause
Insulina in eccesso
Orario di un pasto non rispettato
Attività fisica eccessiva
Terapia
Forme leggere (senza perdita di coscienza):
Prendere circa 15 grammi di zucchero, ossia:
3 zollette di zucchero
oppure 150 cc do Coca-Cola (mezza lattina)
oppure 200 cc di latte più 1 zolletta di zucchero
oppure 200 cc di succo di frutta, una mela.
Si puo' ripetere se dopo 10 minuti non si riprende.
Forme medie (stato precomatoso) e forme gravi (stato comataso) Fare sciogliere in bocca due zollette di zucchero ponendole fra i molari e le guance
oppure introdurre in bocca, passibilmente assieme a piccole quantità acqua,
1 o 2 cucchiaini di marmellata o di miele
NON fare bere se il soggetto è in stato comatoso.
Iniettare 1 mg. di glucagone in caso di insuccesso.
In mancanza di glucagone è necessario il ricovero urgente.
Mai assumere bevande alcoliche.
Appena si riprende somministrare: frutta, pane, crackers, biscotti per evitare ricadute.
Iperglicemia presenza nel sangue di una concentrazione di glucosio superiore ai valori normali.
Sintomi dell'iperglicemia grave:
cute secca e bocca arida,
nausea e vomito, dolori addominali, urina in dosi eccessive, sete abbondante, respiro profondo e affannoso,
alito che odora di acetone,
sonnolenza, stanchezza,
molto zucchero nell’urina con presenza di acetone.
Il perdurare dell'iperglicemia può condurre al coma diabetico
In presenza di alcuni di questi sintomi rivolgersi al più presto ad un medico.
- L -
Langerhans Langerhans, Paul patologo e anatomista tedesco (1847-1888). Il suo nome è legato in particolare alla descrizione delle isole di Langerhans, formazioni del pancreas che secernono l’insulina.
Le isole di Langerhans includono:
le cellule Alfa, che producono il glucagone
le cellule Beta, che producono l'insulina
le cellule Delta, che producono la somatostatina
- M -
Macroalbuminuria Quantità eccessiva di albumina nella urine (sopra i 300 mg/l). Conseguenza della nefropatia diabetica.
Microalbuminuria Piccolissima quantita' di albumina presente nelle urine e non rilevabile con i comuni stix. E' una fine indagine della funzione renale, da controllarsi ogni anno.
Microangiopatia Alterazione delle pareti dei piccoli vasi sanguigni, le quali diventano più spesse e fragili. E' una delle complicanza a lungo termine del diabete.
Microinfusore Il microinfusore insulinico è lo strumento attualmente più tecnologicamente avanzato per la terapia insulinica al diabete. Negli Stati Uniti gode già di un ampio consenso tanto da essere utilizzato dal 30% dei diabetici insulino-dipendenti.
Considerata la emivita breve della insulina il microinfusore è il mezzo ideale, e supera in questo la terapia multi-iniettiva delle penne, per riprodurre ciò che fa il pancreas in natura in un soggetto sano.
Il microinfusore riproduce - somministrando in maniera continua l’insulina - l’apporto basale del pancreas e tramite la somministrazione del bolo (o meglio dei boli giornalieri) l’apporto maggiore, supplementare che il pancreas in un individuo sano dà ogni qual volta si mangia.
Vediamo nello specifico queste due componenti
· Apporto basale: viene tarato sulla specifica esigenza dell’individuo. Riproducendo l’apporto basale permette al diabetico maggiore flessibilità negli orari dei pasti o addirittura di poter saltare dei pasti (l’apportò minimo di insulina viene apportato con continuità e quindi non ci sono variazioni). Non solo: questo apporto di base può essere differenziato anche nei vari momenti della giornata, si può variare la velocità di somministrazione della insulina; per esempio è possibile somministrare più insulina durante le ore che vanno dalle 3.00 a.m. per scongiurare il fenomeno dell’alba. Il fenomeno dell’alba causato dalla concomitanza tra processi ormonali che spingono la glicemia al rialzo e scarsa efficacia di fronte a essi della “coda” della iniezione notturna, viene in questo modo scongiurato, e il diabetico può alzarsi alla mattina con valori glicemici perfetti.
· Il bolo è quella quantità di insulina che il diabetico deve somministrarsi proporzionalmente alla quantità di carboidrati e quindi alla quantità e qualità del pasto che ha consumato. Esso può venire somministrato tanto nei pasti principali della giornata quanto negli spuntini.Il microinfusore funziona esclusivamente con insulina rapida (vecchia denominazione ultra-rapida), Lilly Humalog ® o Novo Novorapid ®.

Le informazioni mediche contenuto nel sito hanno carattere generale e sono unicamente finalizzate a una migliore conoscenza della patologia.
Assolutamente non possono essere prese in base ad esse decisioni terapeutiche autonome, al di fuori del rapporto con il proprio diabetologo.
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