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Decreto Ministeriale del 4 marzo 2005
cosa è l'IGEA
Intesa Stato Regioni Province autonome del 23 Marzo 2005
linee operative per la pianificazione regionale

Progetto IGEA: complicanze del diabete mellito

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Con Decreto Ministeriale del 4 marzo 2005 è stato istituito presso il CCM il Sottocomitato scientifico, con l’incarico principale di elaborare un progetto finalizzato alla prevenzione delle complicanze del diabete mellito.
Al termine della prima riunione del Sottocomitato è stata, quindi, approvata la bozza di tale progetto, denominato IGEA (Integrazione Gestione E Assistenza), che si propone di sperimentare la gestione integrata del diabete nella realtà della sanità italiana, secondo il modello del disease management.
Per disease management si intende un insieme di interventi sanitari e di attività di comunicazione rivolti a gruppi di popolazione con situazioni patologiche, quali appunto il diabete, in cui l’impegno dei pazienti nell’auto-assistenza è fondamentale. Il disease management promuove il rapporto medico-paziente e la qualità dell’assistenza, focalizzandosi sulla prevenzione dei peggioramenti e delle complicazioni della malattia attraverso l’uso di linee guida assistenziali basate su prove di efficacia e di strumenti mirati alla responsabilizzazione del paziente.

L’attività del CCM, peraltro, si interseca con quella regionale. Infatti, l’Intesa Stato Regioni Province autonome del 23 Marzo 2005, che include il Piano Nazionale della Prevenzione per il triennio 2005-2007, individua tra gli ambiti di intervento la prevenzione delle complicanze del diabete nel contesto della prevenzione del rischio cardiovascolare. Al CCM sono affidati compiti di coordinamento rispetto alla progettazione regionale, di messa a punto delle relative linee operative, di assistenza tecnica e, successivamente, di certificazione dell’applicazione dei piani regionali (art. 4 lett. e).
Il CCM, con i suoi Comitati Scientifico e Tecnico, considera necessario un avvio graduale del piano. Relativamente al rischio cardiovascolare e al diabete è stato definito il seguente schema programmatico: 

  • L’introduzione della carta del rischio cardiovascolare e delle tecniche di gestione integrata (disease management) del diabete dovrebbero aver inizio a partire da quest’anno: per questo motivo i relativi piani dovrebbero essere presentati entro il 30 Giugno 2005;
  • gli interventi sull’obesità, la prevenzione delle ricadute degli eventi cardiovascolari maggiori (prevenzione terziaria) dovrebbero vedere avvio a partire dal 2006 e i relativi piani potrebbero essere presentati entro il 31 Dicembre 2005.
Oltre alle linee operative, il CCM sta fornendo assistenza tecnica alla progettazione regionale, anche attraverso specifici comitati scientifici, come quello istituito per il progetto Cuore e quello istituito per il Diabete. Nel caso del rischio cardiovascolare e del diabete, ai sensi dell’Intesa, le Regioni, fermo restando il tendenziale coinvolgimento di tutto il territorio regionale, dovranno attuare almeno “progetti pilota”, estesi cioè ad ambiti territoriali sub-regionali, ad esempio almeno una Azienda Sanitaria della Regione, nel primo anno, per procedere successivamente a coprire l’intero territorio, coerentemente ai relativi progetti nazionali.
I piani regionali saranno presentati al Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie -  Roma.