La F.D.G. è un’organizzazione di volontariato fondata nel 1981 che riunisce le associazioni di 13 regioni italiane, che si adoperano per migliorare le condizioni socio-sanitarie dei bambini e dei giovani con diabete.

Tale compito assume considerevole rilevanza per il diabete mellito di tipo I insulino dipendente, poiché in Italia l’incidenza diabetologica è in crescente aumento, in particolare nei giovani al di sotto dei 15 anni. L’incidenza è diversa nelle varie regioni italiane e la Sardegna vanta il triste primato di 33 casi all’anno ogni 100 mila abitanti nella fascia di età 0 / 14 anni.
Il diabete mal controllato può sviluppare serie e molteplici complicanze. I piani di intervento della FDG mirano alla realizzazione delle indicazioni scaturite dai più recenti studi dei bisogni socio-assistenziali definiti nelle “Linee guida per la cura dei bambini e adolescenti affetti da diabete insulino-dipendente” delle Dichiarazioni di St. Vincent dall’O.M.S., e negli Atti d’Intesa Stato-Regioni.

In particolare si adopera perché gli interventi vengano articolati sui seguenti punti:
Diagnosi precoce
La sintomatologia del diabete deve essere riconosciuta precocemente non solo dagli Operatori Sanitari, ma anche dai familiari del bambino e del giovane col diabete, e da tutti coloro che fanno parte della sua area di comunicazione sociale. Essenziale per tali raggiungimenti è un’adeguata informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
Terapia

Deve essere eseguita nei Servizi di Diabetologia Pediatrica come dalla L. 115 Art. 5 comma b), e dagli Atti d’Intesa Stato-Regioni.
Educazione sanitaria

Deve essere a cura dei Servizi di Diabetologia Pediatrica e deve coinvolgere non solo il bambino e l’adolescente, ma tutto il nucleo familiare. L.115 Art. 1 comma g). Deve essere teorica e pratica, da realizzarsi in prevalenza in ambiente extraospedaliero attraverso i campi scuola promossi dalle Associazioni di Volontariato. L’educazione sanitaria è da considerarsi quale ricovero in day hospital una volta all’anno ed il cui costo dovrebbe essere erogato quale contributo alle Associazioni di Volontariato dei Diabetici come dalla L. 115 del 16 marzo ’87 e dalla L. 266 dell’11 agosto ’91.
Problematiche psicologiche
Devono essere a cura dei Servizi di Diabetologia Pediatrica, che devono avvalersi degli Specialisti per un adeguato intervento nei confronti del bambino, dell’adolescente diabetico e dei suoi familiari.
Educazione alimentare
Deve essere impartita con adeguato addestramento e rapporto professionale dal Diabetologo e dal Dietologo al bambino e all’adolescente, oltre che alla famiglia per garantire un corretto mantenimento nutrizionale dei diabetici.
Autocontrollo
Attraverso il controllo dei valori glicemici, glicosurici e acetonurici, deve essere eseguito scrupolosamente con gli ausili tecnici necessari per permettere una corretta alimentazione, attività fisica e dosaggio insulinico.
Complicanze

Sono necessari programmi di screening per la prevenzione, diagnosi precoce e il trattamento delle complicanze a cura dei Servizi Diabetologici Pediatrici e dei servizi Specialistici, che devono operare e disporre in circolo gli interventi necessari per mantenere la glicemia nei valori ottimali. I controlli e le eventuali terapie intensive hanno dimostrato statisticamente l’allontanamento di complicanze di carattere oculare, renale, cardiaco, vascolare.
Interventi sociali
Sono da realizzarsi tutti gli interventi sociali necessari per garantire ai bambini e agli adolescenti diabetici gli stessi diritti dei loro coetanei: l’inserimento nelle scuole di ogni ordine e grado con piena partecipazione a tutte le attività scolastiche, la possibilità di inserimento in tutte le attività sportive, l’avviamento al lavoro in relazione all’idoneità psico-fisica del soggetto.

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