Come abbiamo lavorato
Il lavoro della classe si è articolato in diversi momenti:
- lezioni frontali dell'insegnante;
- lavori individuali;
- di lavoro e approfondimento;
- relazione di un esperto esterno alla scuola;
- acquisizione di un'intervista ad un malato di diabete.
Un apporto decisivo alla ricerca è stato dato senz'altro dall'esperto esterno alla scuola, il professor Rocco Cirillo, professore associato e docente di Diabetologia nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Cagliari. Il professor Cirillo è intervenuto non solo in qualità di esperto di "DIABETE MELLITO", ma anche fornendo alla classe un abbondante materiale documentale che è stato indispensabile per approfondire lo studio dei termini ricerca. L'idea di fondo nell'organizzare le fasi del nostro lavoro è stata quella da un lato di acquisire tutti noi le informazioni generali relative alla conoscenza della malattia; dall'altro approfondire la conoscenza di quegli aspetti che abbiano ritenuto più interessanti, secondo le inclinazioni e le attitudini di ciascuno di noi. Questo significa che ad alcune fasi della ricerca abbiamo partecipato collettivamente come classe, mentre ad altre abbiamo dato un contributo attraverso un lavoro individuale o di gruppo. Il momento più impegnativo è stato quello relativo alla riorganizzazione di tutto il lavoro effettuato: appunti di lezioni, appunti di letture, informazioni acquisite dalla relazione dell'esperto, l'intervista al malato di diabete. Si trattava di elaborare un argomento complesso in modo il più possibile accessibile a dei ragazzi della nostra età, con un linguaggio comprensibile e in forma possibilmente gradevole. Da qui la decisione di stendere un testo articolato in semplici domande e risposte sugli argomenti e i problemi di maggiore interesse relativi all'argomento oggetto della nostra ricerca. Abbiamo poi cercato di rendere il testo ancora più leggibile proponendo un glossario e delle vignette esplicative in parte disegnate da noi, in parte tratte da un interessante sito web dedicato al diabete. Insomma speriamo che il nostro lavoro possa essere utile oltre che interessante.
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