Diabete: un protocollo d’intesa  tra le associazioni dei pazienti

Diabete: un protocollo d’intesa  tra le associazioni dei pazienti

Sottoscritto un protocollo d’intesa tra l’Associazione Italiana Diabetici (Aid), la Federazione Nazionale Associazioni Diabetici (Fand), l’Associazione Ricerca Diabete Italia (Arditalia Onlus) e la Federazione Nazionale Diabete Giovanile (Fdg) con lo scopo di unire i nostri sforzi per contribuire allo sviluppo di programmi e di iniziative, nell’ambito del panorama Italiano della diabetologia, atte a migliorare il benessere e lo stato di salute dei cittadini con diabete. “Lo sforzo che ci apprestiamo a compiere con l’intesa – ha detto Raffaele Scalpone, presidente dell’Aid presentando il protocollo d’intesa alla stampa durante il congresso Panorama Diabete in corso a Riccione – è riuscire a far convivere ‘scienza e coscienza’ nell’interesse comune e con il massimo di attenzione da parte delle Istituzioni con le quali siamo chiamati quotidianamente a confrontarci in un Paese, il nostro, con così tante disarticolazioni. Lo scopo del nostro stare insieme vorremmo diventasse anche un nuovo modo di concepire il ruolo delle associazioni di volontariato, quali noi siamo”. “Il volontario moderno occorre che si interroghi sul futuro – ha sottolineato Albino Bottazzo, presidente Fand – e dunque sul rischio di uno snaturamento o di una possibile estinzione del significato del volontariato e del diritto, e sul significativo fenomeno del volontariato affermatosi in Italia in campo diabetologico. Oggi il fenomeno è sempre più diffuso, è deve essere in prevalenza portatore di una cultura diabetologica. Con lucidità possiamo dire che non siamo nati per riempire i vuoti e colmare le inadempienze delle Istituzioni pubbliche, non siamo supplenti per ciò che non funziona. Ci adoperiamo per affermare i valori dell’uomo, i diritti sociali e sanitari portando nei servizi alla persona, alla famiglia, alla...
LOTTA AL DIABETE CON LA PENNA IN MANO

LOTTA AL DIABETE CON LA PENNA IN MANO

Al via la IX edizione del Concorso Letterario “Il diabete infantile e giovanile: le storie, i racconti”. C’è tempo sino al 20 settembre per partecipare al Concorso Letterario “Il diabete infantile e giovanile: le storie, i racconti” promosso dalla Federazione Nazionale Diabete Giovanile (FDG) e riservato ad autori amatoriali che, attraverso la scrittura, vogliono raccontare le loro esperienze dirette o indirette con il diabete. “Il concorso – spiega Antonio Cabras, Presidente della FDG – è rivolto in particolare ai ragazzi, alle famiglie, agli insegnanti e a tutti quelli che affrontano quotidianamente le difficoltà d’inserimento, per un giovane con diabete nella scuola, nello sport e nella vita”. “Siamo molto soddisfatti – afferma Cabras – del successo che il concorso ha riscosso l’anno scorso tra il pubblico. Di diabete giovanile, purtroppo, si parla poco e questo è sicuramente un modo nuovo e diverso per esorcizzare la malattia.” Il testo dovrà affrontare il tema del difficile inserimento del bambino e del giovane con diabete all’interno della società, della scuola, della famiglia, dei luoghi di aggregazione. Le storie raccontate potranno essere vere o frutto della fantasia degli autori. I racconti dovranno essere inviati in formato word esclusivamente via mail alla segreteria del concorso (palomba@agapantos.it) indicando i recapiti dell’autore (nome, cognome, indirizzo, telefono, e-mail). I migliori racconti verranno pubblicati in un libro edito dalla casa editrice Agapantos. La cerimonia di premiazione avrà luogo a Roma il giorno 19 ottobre nella Sala del Refettorio presso la Camera dei Deputati alla presenza delle autorità politiche, culturali e scientifiche.     Segreteria del concorso: Agapantos Marco Palomba Via Giberti 28 00151 Roma...
Diabete giovanile: italiani e portoghesi a confronto

Diabete giovanile: italiani e portoghesi a confronto

In Portogallo si inaugura il campus  del Diabetes Exhager Programme. Tredici ragazzi italiani con diabete di tipo 1 partecipano all’evento. Cabras (Federazione Diabete Giovanile): “ Vogliamo che i giovani con diabete siano protagonisti del loro futuro” Hanno aperto i lavori  del Diabetes Exhager Programme a Oeiras, nei dintorni di Lisbona Joao Filipe Raposo – APDP ( Associazione Protettrice Diabetici del Portogallo ), Antonio Cabras Presidente FDG ( Federazione Nazionale Diabete Giovanile ), Joao Graca Direttore del Centro di Estagios di Jamor. Tredici ragazzi e ragazze di età compresa tra i 18 e i 20 anni con diabete insulino dipendente si incontrano, dal 27 settembre al 3 ottobre, tredici coetanei portoghesi , anche loro affetti dalla stessa patologia, per confrontarsi su tematiche di tipo sociale e psicologico riguardanti la vita con il diabete. Il campus, della durata di cinque giorni, prevede un fitto programma di attività ludiche ed educative da realizzare attraverso prove attitudinali,  incontri,  dibattiti e  lavori in comune. “I ragazzi sono stati divisi in gruppi di lavoro – ha dichiarato il presidente della Federazione, Antonio Cabras -per confrontarsi su alcuni aspetti della loro vita e della loro esperienza come il superamento dell’isolamento psicologico e il possibile miglioramento dell’ambiente scolastico. Noi riteniamo che sia molto importante, per un giovane con diabete, sentirsi coinvolto nelle scelte che riguardano il suo futuro e quello di milioni di altri ragazzi nella sua condizione” Attraverso gruppi di lavoro interattivi, i partecipanti stanno lavorando su alcune tematiche specifiche, tra queste il diritto all’assistenza e la lotta contro la discriminazione e condivideranno le loro esperienze, positive e negative, nel mondo dell’istruzione, dello sport, del lavoro....
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