Cagliari: niente ferrovie per i diabetici

Cagliari: niente ferrovie per i diabetici

Ancora un caso di grave discriminazione sanitaria nel nostro Paese. E’ successo a Cagliari e ha per protagonista Michele, 20 anni e un diploma di perito capo tecnico con specializzazione in elettronica e automazione con votazione 100/100. Attualmente Michele lavora in una azienda elettromeccanica come addetto al reparto pompe sommerse, ma non mancano occasioni per trasferte in altre aziende e in altri cantieri. Tuttavia per le Ferrovie dello Stato, Michele non può essere assunto con mansioni di “operaio manutenzione specializzato” in quanto affetto da diabete di tipo 1. E questo malgrado Michele abbia superato tutti i test fisici, psicologici e motivazionali. Logica la delusione del ragazzo “ Purtroppo non è la prima volta che mi vedo costretto a subire un’ingiustizia. Nei mesi passati ero stato contattato da Terna Rete Italia. Dopo aver superato i colloqui psicoattitudinali e tecnici ed essere rimasto fra i “tre finalisti in lista per l’assunzione” , sono stato scartato alla visita medica in quanto il diabete, secondo il loro medico competente, non poteva essere associato ad un lavoro che prevedeva presenze in quota.” Al momento a nulla sono valse le proteste di Michele e le certificazioni del suo medico diabetologo: ”Attualmente Michele pratica terapia insulinica in 4-5 somministrazioni di insulina e non presenta episodi di ipoglicemia se non in rari casi e con pronto riconoscimento degli stessi. E’ in grado di attuare una rapida correzione perché è stato istruito a farlo sin dalla tenera età ed è anche in grado di seguire una corretta alimentazione ed una attività fisica regolare. Negli ultimi anni è stato sempre puntale nell’eseguire i controlli e nel presentarsi agli appuntamenti per la correzione alla terapia. Non...
Lettera al ministro Lorenzin

Lettera al ministro Lorenzin

Una lettera inviata dal presidente della fdg al ministro Lorenzin per una richiesta di costituzione di Gruppo di Lavoro per definizione criteri e requisiti per l’acquisizione dei dispositivi medici per l’autocontrollo domiciliare ai diabetici Cagliari 09/02/2015 Gent.ma Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin Roma Oggetto: Richiesta costituzione Gruppo di Lavoro per definizione criteri e requisiti per l’acquisizione dei dispositivi medici per l’autocontrollo domiciliare ai diabetici  On. Ministro Lorenzin,   la Federazione Diabete Giovanile segnala alla S.V. la necessità che venga istituita  una Cabina di regia, come previsto dalla Legge di Stabilità 2015 coma 587/a-b-c, con la presenza della FDG per i punti in elenco.      a)  Con il coinvolgimento delle Regioni, dell’AGENAS e dell’AIFA,  sentiti  i Rappresentanti dei pazienti, dei cittadini e dell’industria, anche in conformità  alle  indicazioni  del  Piano  sanitario  nazionale, definire le priorità assistenziali;     b) individuare, per la predisposizione dei capitolati di gara, i requisiti indispensabili per l’acquisizione dei dispositivi medici  a livello nazionale, regionale, intra-regionale o aziendale, e indicare gli  elementi  per  la  classificazione  dei  dispositivi  medici  in categorie omogenee, garantendo, al fine delle esigenze  terapeutiche, più tipologie per i presidi utilizzati per  la  terapia  domiciliare delle patologie croniche adattabili  ai  diversi  tipi  di  pazienti, fatto salvo il principio della  valutazione  costo-efficacia,  e  per l’individuazione dei prezzi di riferimento;     c) istituire  una  rete  nazionale,  coordinata  dall’AGENAS,  di collaborazione tra le regioni per la definizione e per l’utilizzo  di strumenti  per  il  governo  dei  dispositivi  medici  e  per  Health Technology Assessment (HTA), denominato «Programma nazionale di  HTA dei dispositivi medici».   Per la distribuzione disomogenea dei presìdi per l’autocontrollo domiciliare del diabete, con prezzi di...
Alitalia: con il diabete non si vola

Alitalia: con il diabete non si vola

Cagliari 12/12/2014 COMUNICATO STAMPA Un comandante dell’Alitalia si è rifiutato di imbarcare a bordo del volo AZ540 diretto da Roma a San Pietroburgo una passeggera diabetica in quanto sprovvista di un non meglio specificato “certificato di idoneità al volo”. Sandra Bianconi di Roma, questo il nome della passeggera, era naturalmente provvista  del certificato medico dell’Ospedale San Giovanni e dei farmaci necessari, come insulina e salvavita. Ma a nulla sono valse le sue proteste e quelle del marito, Stefano Valentini. Il personale di terra ha cercato di convincere il comandante ma non c’è stato niente da fare: i  loro bagagli sono stati scaricati e la coppia ha dovuto rinunciare alla partenza. La cosa più assurda è che il giorno dopo i due si sono recati nuovamente in aeroporto e sono stati imbarcati senza problemi su un altro volo e , soprattutto, con un altro comandante. L’Alitalia si è scusata ma, al momento, non ha alcuna intenzione di rifondere i danni. La vicenda vivrà quindi un seguito perché la coppia ha intenzione di adire alle vie legali. “Viaggiamo abitualmente seguendo quanto previsto dalla legge ed è la prima volta che ci accade una cosa del genere ‐ questo il commento amaro dei due passeggeri ‐ siamo sconcertati ma vogliamo andare fino in fondo alla vicenda e far emergere le responsabilità di chi ha sbagliato” “Non è la prima volta che ci troviamo ad affrontare episodi discriminatori – si legge in una nota della Federazione Diabete Giovanile ‐ ma crediamo che questa volta abbiamo superato ogni limite: ecco perché abbiamo deciso di supportare i due passeggeri in un’azione legale contro Alitalia  e...
Richiesta incontro al ministero

Richiesta incontro al ministero

Cagliari 19/06/2013 On. Beatrice Lorenzin Ministro della Salute Lungotevere Ripa 1 00153 Roma On. Ministro Beatrice Lorenzin, siamo a comunicarLe che la Federazione Nazionale Diabete Giovanile – FDG, riconosciuta con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 ottobre 2004 tra le Associazioni di Volontariato più rappresentative a livello nazionale, non fa più parte dell’Associazione denominata Diabete Italia. La scrivente Federazione ritiene necessario porre alla Sua attenzione la delicata situazione socio assistenziale dei Giovani Diabetici Italiani relativa alla mancata messa in atto di provvedimenti che consentano l’uniformità assistenziale. Si evidenziano allo stato attuale discrimini fra le diverse Regioni e spesso anche nell’ambito della stessa Regione con ovvie ripercussioni sulla qualità di vita e di reddito degli stessi. L’attuale Piano Sanitario Nazionale sulla Malattia Diabetica, recepito con l’Accordo Stato Regioni del 6 Dicembre 2012 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 Febbraio 2013, nasce con l’obiettivo di dare seguito alle indicazioni europee. Sottolinea un grande valore, il ruolo delle Associazioni dei diabetici, e vuole nel contempo stimolare il cambiamento. Ne parla come interlocutore nelle attività di programmazione e di verifica. Si rende pertanto necessario programmare un’analisi nazionale per verificare l’effettivo stato assistenziale e per identificare nuovi spazi per il miglioramento delle cure e dell’assistenza dei bambini e giovani con diabete nel nostro Paese. Ancora oggi l’80% dei bambini con diabete è impossibilitato ad effettuare i controlli e la somministrazione dell’insulina in ambito scolastico, creando gravi disagi e preoccupazioni in ambito familiare, con ripercussioni negative per gli aspetti psicologici che sottendono. Più recentemente, come certamente saprà, si sta tentando di realizzare una gara unica a carattere nazionale per i sistemi...
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