Lettera FDG AI ministeri: Limiti normativi per l’avviamento al lavoro dei giovani con diabete

Lettera FDG AI ministeri: Limiti normativi per l’avviamento al lavoro dei giovani con diabete

Nonostante i progressi avvenuti negli ultimi decenni, sia nel campo scientifico che nella coscienza dei diritti fondamentali delle persone, sussiste ancor oggi un grave vulnus nei confronti delle persone affette dalla malattia diabetica per quanto riguarda l’accesso al lavoro e, quindi, il rispetto del fondamentale principio sancito dall’art. 4 della Costituzione che riconosce a tutti il Diritto al lavoro. Le rammentiamo che, sotto il profilo della scienza medica, è unanimemente riconosciuto che la malattia diabetica, ivi compresa quella, insulinodipendente, di tipo 1, non causa, di per sé, alcuna inidoneità allo svolgimento di nessuna attività, ivi comprese quelle lavorative. L’eventuale inidoneità, semmai, potrebbe derivare dalla presenza di “conseguenze invalidanti” della malattia da valutare caso per caso. Tale principio, è stato già tradotto in legge, nel nostro ordinamento, con la legge n. 115 del 1987 che, all’art. 8, sancisce che “La malattia diabetica priva di complicanze invalidanti non costituisce motivo ostativo al rilascio del certi icato di idoneit i ica per la iscrizione nelle scuole di ogni ordine e grado, per lo svolgimento di attività sportive a carattere non agonistico e per l’acce o ai po ti di lavoro pubblico e privato, salvo i casi per i quali si richiedano specifici, particolari requisiti attitudinali”. Il carattere della idoneità lavorativa, come richiamato dalle fondamentali dichiarazioni internazionali, non è di carattere soggettivo (cioè se la persona sia o no affetta da una determinata malattia o limitazione funzionale), bensì di carattere relazionale (cioè se la persona sia o meno idonea allo svolgimento della specifica attività che dovrebbe svolgere, ovvero l’inidoneità sta nella relazione e non nelle caratteristiche soggettive). La legge n. 115, nonostante le sue...
Cabras (FDG) denuncia: mancano gli specialisti

Cabras (FDG) denuncia: mancano gli specialisti

“Sono senza parole – è il primo commento di Antonio Cabras, Presidente della Federazione Diabete Giovanile sul decesso del piccolo Giulio avvenuto nell’Ospedale di Santorso, nel Vicentino. “Sarebbe stato sufficiente un prelievo di sangue per capire che il piccolo era affetto da diabete e salvargli la vita con una semplice puntura di insulina. Per anni abbiamo denunciato casi di malasanità, ma ora è il momento di affrontare un problema più serio: la mancanza di sanità. Gli ospedali, i reparti di Pronto Soccorso, sono privi di personale specializzato in grado di  cogliere i segnali di una crisi ipo o iper glicemica. I tagli al personale, i risparmi sono fattori di cui non vogliamo più sentir parlare soprattutto quando è in ballo la vita di un bambino. Oggi è il momento del rispetto, del dolore, della vicinanza a Erica e Luca, i genitori di Giulio”- ha proseguito Cabras. “Ma da domani ci attendiamo delle risposte concrete non solo per arrivare alla verità e individuare eventuali responsabilità, ma soprattutto per stimolare i nostri politici a capire che ci troviamo difronte a un’emergenza diabete, che abbiamo bisogno di competenze specifiche in ogni angolo del Paese, sul piano medico e paramedico. Episodi come quelli di Giulio si ripresentano periodicamente e con le stesse modalità – ha concluso Cabras – ma l’immobilismo delle autorità sanitarie è allarmante e deprimente e soprattutto nettamente in contrasto con quanto contenuto nel Manifesto per i Diritti e i Doveri del diabetico approvato ormai 10 anni fa’ dal Parlamento e dal...
Lettera aperta a quotidianosanita – Il diabete e la Consip

Lettera aperta a quotidianosanita – Il diabete e la Consip

Il diabete e la Consip 31 LUG – Gentile Direttore, puntualmente si ripresenta il problema per la distribuzione dei presidi diagnostici e degli ausili tecnici ai cittadini malati di diabete, che sembrerebbe “di facile risoluzione” grazie alla Consip. Ma occorre ricordare il problema Consip nato in seguito alla sentenza dell’antitrust del 2003, che ha condannato tutte le Aziende dei presidi per aver fatto cartello, nella sentenza è scritto che si deve dare un mono prodotto, partendo dal presupposto che tutte le strisce sono uguali. Questa sentenza, dal punto di vista procedurale, vincola la Consip. Il problema per Consip adesso è poter argomentare in modo adeguato per giustificare il mancato rispetto alla sentenza del 2003, si è pure dichiarata consapevole, in più occasioni, della difficoltà nell’affrontare la tematica nell’ambito delle proprie funzioni. Siamo ancora a sottolineare che non siamo disposti a cedere su condizioni che possano ledere il nostro diritto alla salute, vigileremo affinché le scelte non creino danni secondari. È irrinunciabile la qualità e l’innovazione dei prodotti, che si perderebbero con la gara al prezzo più basso. Sappiamo ed è documentato che esistono diverse esigenze per tipologia di paziente. Occorre promuovere una corretta diagnosi e terapia delle patologie croniche come il diabete, erogare una pluralità di dispositivi medici che siano conformi ai requisiti e alle innovazioni tecnico-scientifiche nonché alle esigenze cliniche e personali dei pazienti. Predisporre un sistema di certificazione di qualità delle imprese che intendano concorrere alla fornitura di detti presidi. Provvedere alla redazione di appositi tariffari di riferimento al fine di garantirne qualità, libera scelta del paziente, uniformità su tutto il territorio nazionale, risparmio della spesa pubblica. Ci duole...
Consigliere M5S offende manifestanti Pd e malati

Consigliere M5S offende manifestanti Pd e malati

Questa la voce della FDG (Federazione Nazionale Diabete Giovanile) pubblicata su Torinooggi.it Offende manifestanti Pd e malati, Cabras (Federazione Diabete Giovanile) replica al consigliere M5S:”I suoi elettori scelgano candidati miglioriNon si placano le polemiche sulle dichiarazioni del consigliere comunale M5S di Moncalieri Cosimo Ettorre, che in un post su facebook ha associato un elenco di gravi patologie alle foto di alcune persone che domenica hanno preso parte alla manifestazione del Pd a Roma. Cosimo Ettore, consigliere del M5S, dichiara su Facebook “Se riuscissero ad organizzarsi, temo fortemente che la gioventù piddina in rivolta potrebbe far cadere il governo. suggerirei loro di rimanere compatti ma suddividersi in gruppi in base alle patologie che colpiscono gli anziani: in testa i diabetici, afflitti da prostatite sulla sinistra del corteo, vittime Alzheimer e demenza senile sulla destra, problemi di osteoporosi in fondo al corteo: potrebbero rallentare” Ad intervenire è Antonio Cabras, Presidente Federazione Nazionale Diabete Giovanile, che invita Ettorre a “rileggere alcune righe del Pendolo di Foucault:“Contrariamente al cretino, l’imbecille è molto richiesto, specie nelle occasioni mondane. Mette tutti in imbarazzo, ma poi offre occasioni di commento.“”“Le frasi di Umberto Eco dovrebbero aiutare il signor Ettorre a riflettere sulle sue parole ma soprattutto, ed è questo il nostro augurio più sincero, consigliare ai suoi elettori di scegliere candidati migliori.”, conclude...
diabete in età pediatrica, allarme dalla Sardegna

diabete in età pediatrica, allarme dalla Sardegna

Un grido d’allarme sul diabete in età pediatrica arriva dalla Sardegna. A farsene portavoce è Antonio Cabras, Presidente della Federazione Nazionale Diabete Giovanile, che richiama l’attenzione di media e istituzioni su una patologia, e i relativi sintomi, troppo spesso sottovalutati, e in particolar modo in bimbi e adolescenti. “Malgrado gli appelli e le campagne di sensibilizzazione che abbiamo condotto sui media nazionali in collaborazione con la SIEDP (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica), – specifica Cabras – in Italia si continuano a trascurare i primi sintomi del diabete: eccesso di sete e pipì. La mia idea è che non ci sia ancora resi conto che ci troviamo difronte a un nemico invisibile, ma molto pericoloso, che richiede l’impiego di risorse non solo economiche, ma culturali. La cultura del diabete è un punto fondamentale nella lotta a questa malattia subdola ma con conseguenze devastanti che, spesso, possono avere conseguenze letali”. Cabras fa in particolare riferimento al caso della piccola Carla Borlenghi, di soli 5 anni, deceduta a Parma per una chetoacidosi diabetica che le ha provocato un edema cerebrale. LA CHETOACIDOSI – La chetoacidosi è un’emergenza molto diffusa nei casi di diabete giovanile e una recente ricerca condotta dalla SIEDP ha segnalato che dei 14.493 bambini seguiti dai Centri di Diabetologia Pediatrica, 2.453 hanno presentato esordio di malattia nel biennio 2012-2013. Tra questi bambini ed adolescenti, circa il 38,5% è stato ricoverato in chetoacidosi diabetica, di cui il 10.3% aveva una forma grave. La frequenza di chetoacidosi diabetica sale, in particolare, al 72% se si prendono in considerazione i bimbi di età prescolare, nei quali la forma grave interessa...
Non farti ingannare

Non farti ingannare

la Federazione Nazionale Diabete Giovanile e le Associazioni delle persone con diabete aderenti hanno deciso di inviarvi una breve comunicazione sulla campagna pubblicitaria in atto ( tv, web … ) mirante ad illuderci attraverso una “dieta miracolosa che farebbe guarire dal diabete di tipo 1”. Vi scongiuriamo, non seguite tali consigli e tali indicazioni onde evitare che i diabetici possano riportare serie e gravi conseguenze sino alla morte. L’unica terapia, come sapete, è il corretto stile di vita, una sana alimentazione, l’attività fisica e la terapia insulinica, soprattutto si raccomanda sempre, per eventuali cambiamenti, di parlarne prima col vostro Diabetologo e la vostra...
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