Lettera aperta a quotidianosanita – Il diabete e la Consip

Lettera aperta a quotidianosanita – Il diabete e la Consip

Il diabete e la Consip 31 LUG – Gentile Direttore, puntualmente si ripresenta il problema per la distribuzione dei presidi diagnostici e degli ausili tecnici ai cittadini malati di diabete, che sembrerebbe “di facile risoluzione” grazie alla Consip. Ma occorre ricordare il problema Consip nato in seguito alla sentenza dell’antitrust del 2003, che ha condannato tutte le Aziende dei presidi per aver fatto cartello, nella sentenza è scritto che si deve dare un mono prodotto, partendo dal presupposto che tutte le strisce sono uguali. Questa sentenza, dal punto di vista procedurale, vincola la Consip. Il problema per Consip adesso è poter argomentare in modo adeguato per giustificare il mancato rispetto alla sentenza del 2003, si è pure dichiarata consapevole, in più occasioni, della difficoltà nell’affrontare la tematica nell’ambito delle proprie funzioni. Siamo ancora a sottolineare che non siamo disposti a cedere su condizioni che possano ledere il nostro diritto alla salute, vigileremo affinché le scelte non creino danni secondari. È irrinunciabile la qualità e l’innovazione dei prodotti, che si perderebbero con la gara al prezzo più basso. Sappiamo ed è documentato che esistono diverse esigenze per tipologia di paziente. Occorre promuovere una corretta diagnosi e terapia delle patologie croniche come il diabete, erogare una pluralità di dispositivi medici che siano conformi ai requisiti e alle innovazioni tecnico-scientifiche nonché alle esigenze cliniche e personali dei pazienti. Predisporre un sistema di certificazione di qualità delle imprese che intendano concorrere alla fornitura di detti presidi. Provvedere alla redazione di appositi tariffari di riferimento al fine di garantirne qualità, libera scelta del paziente, uniformità su tutto il territorio nazionale, risparmio della spesa pubblica. Ci duole...
FDG: da 38 anni al servizio dei giovani con il diabete

FDG: da 38 anni al servizio dei giovani con il diabete

Sono trascorsi 38 anni dalla nascita della Federazione Diabete Giovanile, nata per tutelare e rappresentare i bambini e i ragazzi con diabete insulino dipendente. Fin dall’inizio delle nostre attività, gli sforzi si sono concentrati su due punti: assicurare ai giovani con diabete piena autosufficienza e tutelarne i diritti nelle sedi competenti. Leggi l’ articolo...
Caos Diabete nell’Isola, Li Gioi (M5s): “Numeri da emergenza sociosanitaria”

Caos Diabete nell’Isola, Li Gioi (M5s): “Numeri da emergenza sociosanitaria”

Caos Diabete nell’Isola, Li Gioi (M5s): “Numeri da emergenza sociosanitaria” Il consigliere regionale dei Cinquestelle è il primo firmatario di una mozione: “Occorre migliorare la qualità di vita dei diabetici sardi, con un’efficiente distribuzione di microinfusori, insulina e sensori”   Di: Alessandro Congia   90 Shares “Secondo i dati diffusi dall’Ats lo scorso giugno, la Sardegna è la regione italiana con la più alta incidenza di diabete di tipo 1. Attualmente sono circa 50 mila i sardi affetti da diabete di tipo 1 e 2, e se a questi sommiamo i casi di “diabete ignoto” si parla di circa 100 mila persone. Una percentuale altissima, un primato negativo che risulta essere addirittura in crescita”. “Cosa ha fatto finora la Regione Sardegna per migliorare la qualità della vita di queste persone? Se analizziamo le problematiche ancora oggi irrisolte, possiamo tranquillamente dire “non abbastanza”. Ma rimediare si può, unendo le energie sin da subito. Chiedo pertanto al Presidente Solinas e alla Giunta di impegnarsi con urgenza per risolvere i problemi legati alla distribuzione dei dispositivi di autocontrollo glicemico come i microinfusori e i sensori, e a fornire ai diabetici sardi tutti i tipi d’insulina di cui il sistema sanitario nazionale può disporre”. Punta a superare una “vera e propria emergenza sociosanitaria della nostra Isola” il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Li Gioi, (nella foto in alto), primo firmatario di una mozione presentata dal Gruppo (M5S) in Consiglio regionale sulle carenze nella governance dell’assistenza ai diabetici sardi e in particolare sull’inefficienza del sistema di distribuzione di microinfusori e sensori “Non sono bastate sei interrogazioni al Presidente Pigliaru e due mozioni, presentate...
Emergenza diabete in Sardegna. Cabras” Occorre una programmazione”

Emergenza diabete in Sardegna. Cabras” Occorre una programmazione”

A seguito della mozione presentata dal consigliere regionale Li Gioi (M5S) sull’emergenza diabete nell’isola, il Presidente della Federazione Diabete Giovanile, Antonio Cabras,  è intervenuto per alcune puntualizzazioni. “La situazione è totalmente fuori controllo e i numeri presentano uno scenario allarmante – ha sottolineato Cabras – 110.000 diabetici su una popolazione di 1.658.138. Circa 120 nuovi casi all’anno in età 0-14 anni, il 27,37 % non si controlla, il 16,07 %  ha complicanze, il 9,80% ha subito amputazioni con elevati costi sociali per le famiglie. Il 6,7% dei bambini tra gli 8 e 9 anni è obeso. Senza considerare quanto accade nelle nostre scuole primarie dove solo il 5,9% dei bambini con diabete viene gestito dalle ASL, mentre i genitori e gli insegnanti più coraggiosi, ai quali va tutto il nostro plauso, devono affrontare il resto. Di fronte a questa emergenza non possiamo rimanere con le mani in mano e la soluzione è soltanto nella programmazione: non è solo un problema di carenze e ritardi nella distribuzione dei microinfusori e dei sensori. Oggi occorre sedersi intorno ad un tavolo e approvare immediatamente provvedimenti e soluzioni con l’obiettivo di affrontare l’emergenza diabete in tutte le sue componenti. Ci attendiamo – ha concluso Cabras – che l’Assessore alla Sanità, Mario Nieddu, ci convochi presto per un confronto con l’obiettivo di dare vita ad azioni concrete e...
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