Viaggi all’estero durante i permessi per la 104: dirigente della provincia di Trento ai domiciliari

Viaggi all’estero durante i permessi per la 104: dirigente della provincia di Trento ai domiciliari

Tratto da Repubblica – l’articolo originale è consultabile all’indirizzo http://www.repubblica.it/cronaca/2018/04/06/news/viaggi_all_estero_durante_i_permessi_per_la_104_dirigente_della_provincia_di_trento_ai_domiciliari_per_truffa_e_peculato-193179516/ ROMA – Viaggiava in Honduras, alle Maldive, e in molte altre località turistiche, abusando della legge 104. È finita così agli arresti domiciliari Luisa Zappini, infermiera ed ex dirigente responsabile della centrale unica di emergenza 112 di Trento. L’accusa è di truffa e peculato. La donna, 53 anni e un passato come caposala all’ospedale policlinico Santa Chiara di Trento, durante l’interrogatorio di garanzia, non ha risposto ai pm. A rilasciare dichiarazioni è stato invece il legale della donna, Nicola Stolfi, che ha parlato di “sviste ed errori” e della sua “non volontà di commettere il reato”. La Procura di Trento ha contestato all’infermiera di aver utilizzato in maniera impropria i permessi previsti dalla legge 104, che consentono di assentarsi dal lavoro per assistere un familiare malato o disabile oppure perché lo stesso lavoratore è affetto da disabilità grave, in circa 28 episodi, avvenuti tra il 2013 e il 2018. Zappini, secondo l’ordinanza, sarebbe andata a New York, alle Hawaii, a Parigi, a Honolulu e in altri posti, nei giorni in cui avrebbe dovuto dedicarsi a un parente malato, truffando la Provincia e l’Ipasvi (Collegio degli infermieri di Trento), di cui era a capo. I suoi movimenti sono stati documentati sia dai biglietti aerei che dagli agganci alle celle telefoniche. Tra le ipotesi di reato anche il peculato, contro la Provincia, per aver utilizzato, in 22 situazioni, l’auto di servizio per viaggi personali a Milano, Padova e Brescia. La misura cautelare è stata disposta dal giudice Claudia Miori, su richiesta del pubblico ministero Marco Gallina, per evitare il rischio di...
Diabete e ciclismo

Diabete e ciclismo

Il team Novo Nordisk, composto interamente da ciclisti diabetici, ci riprova anche quest’anno. Per la quarta volta, una squadra di ciclisti professionisti tutti con diabete, il Team Novo Nordisk, parteciperà all’ edizione di quest’anno della Milano-Sanremo, la classicissima che apre il calendario ciclistico internazionale di primavera. Per dimostrare che avere il diabete non è un impedimento per diventare campioni. In occasione di ciò, la Novo Nordisk organizza una conferenza stampa per annunciare la partecipazione. Scopri chi parteciperà, e buona fortuna ai nostri dolci...
Non farti ingannare

Non farti ingannare

la Federazione Nazionale Diabete Giovanile e le Associazioni delle persone con diabete aderenti hanno deciso di inviarvi una breve comunicazione sulla campagna pubblicitaria in atto ( tv, web … ) mirante ad illuderci attraverso una “dieta miracolosa che farebbe guarire dal diabete di tipo 1”. Vi scongiuriamo, non seguite tali consigli e tali indicazioni onde evitare che i diabetici possano riportare serie e gravi conseguenze sino alla morte. L’unica terapia, come sapete, è il corretto stile di vita, una sana alimentazione, l’attività fisica e la terapia insulinica, soprattutto si raccomanda sempre, per eventuali cambiamenti, di parlarne prima col vostro Diabetologo e la vostra...
Diabete. Cabras (FDG): subito un incontro con il Ministero per definire linee guida per la gestione dell’emergenza nei minori

Diabete. Cabras (FDG): subito un incontro con il Ministero per definire linee guida per la gestione dell’emergenza nei minori

Dopo la morte di un tredicenne al Ruggi di Salerno, il presidente della Federazione Diabete Giovanile richiama all’urgenza di un documento operativo: “La gestione di una malattia subdola, come il diabete richiede competenze specifiche perché un approccio sbagliato può portare danni gravissimi fino  al decesso”. 09 GEN – “Abbiamo richiesto un urgente incontro con il ministero della Salute per definire un programma di linee guida per gestire  l’emergenza-urgenza del bambino e del giovane con diabete in situazione di chetoacidosi e/o ipoglicemia in fase acuta, in sede ospedaliera di pronto soccorso e nel proprio domicilio. La gestione di una malattia subdola, come il diabete, richiede competenze specifiche perché un approccio sbagliato può portare danni gravissimi fino  al decesso”. Lo ha annunciato Antonio Cabras, presidente della Federazione Diabete Giovanile, a pochi giorni dalla morte di Alessandro Farina, il ragazzo di 13 anni morto il 27 dicembre scorso all’ospedale Ruggi di Salerno per coma diabetico. In un primo momento il personale medico aveva prescritto cortisone diagnosticando una forma allergica ma, quando ormai il picco di glicemia aveva raggiunto 1.200 si è capito che il giovane, in realtà,  soffriva di diabete. “In questo momento – aggiunge Cabras – ci sentiamo soltanto di stringerci ai familiari di Alessandroma non possiamo certo sottovalutare la negligenza o l’imperizia da parte dei medici che lo hanno assistito.” Secondo la Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica nel nostro Paese, negli anni 2012 e 2013  si sono registrati ben 945 casi di chetoacidosi moderata/severa su 2.453 esordi, pari al 38,5%. Ancora più rilevante è il numero di chetoacidosi in bambini di età prescolare: 445 casi su 668 esordi, pari al 72%. Considerando...
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