Contributi pubblici percepiti dalla FDG anno 2019

Contributi pubblici percepiti dalla FDG anno 2019

CONTRIBUTI/FINANZIAMENTI PUBBLICI PERCEPITI DALLA F.D.G. NELL’ANNO 2019 Pubblicazione come da Legge 58/2019 Contributo per campus educativo Progetto Ente erogatore importo causale Regione Sardegna € 647,43 Contributo su assicurazione obbligatoria dei volontari Regione Sardegna € 5000,00 Contributo per il campus progetto Europeo di Mobilità Giovanile 2018 Ministero del Lavoro € 57026,29 Erogazione 5 per mille IRPEF 2017/2016 delle Politiche Sociali Relazione 5xmille Scarica il documento Scarica il Documento relazione 5 per mille 2016 rendiconto importi 5 per mille 2016 Scarica il documento Scarica il Documento rendiconto importi 5 per mille...
Il 5 x Mille

Il 5 x Mille

Destina il tuo 5 per mille dell’IRPEF (sul mod. 730 o mod. UNICO o mod. CUD) firmando e indicando il nostro codice fiscale n. 97017810157 nel riquadro a favore del VOLONTARIATO ” per aiutare la Federazione Nazionale Diabete Giovanile, organizzazione senza scopo di lucro che da oltre 30 anni opera nell’interesse dei bambini e giovani con diabete . Destina il tuo 5 per mille dell’IRPEF (sul mod. 730 o mod. UNICO o mod. CUD) firmando e indicando il nostro codice fiscale n. 97017810157 nel riquadro a favore del VOLONTARIATO ” per aiutare la Federazione Nazionale Diabete Giovanile, organizzazione senza scopo di lucro che da oltre 30 anni opera nell’interesse dei bambini e giovani con diabete...
Lettera al ministero

Lettera al ministero

Cagliari 23 marzo 2020 On. Ministro Roberto Speranza Ministero della Salute Roma seggen@postacert.sanita.it Commissario Protezione Civile Angelo Borrelli Dipartimento della Protezione Civile protezionecivile@pec.governo.it . Oggetto: diabete e coronavirus la Federazione Diabete Giovanile opera in Italia da 40 anni in difesa e a tutela dei molteplici bambini e giovani con diabete. Diversi sono i contatti con i vari Ministeri per migliorare l’assistenza sanitaria, nonché garantire il pieno inserimento sociale. La pandemia da Covid 19 sta mettendo a dura prova il Nostro Paese: i bambini, i giovani, gli anziani. Particolare attenzione, come è stato ribadito, va rivolta ai cittadini con patologie croniche e questi devono attenersi strettamente alle indicazioni emanate. Ricordiamo le risoluzioni dell’ World Health Assembly WHA del 19 maggio 1989 dell’Onu che riguardano la prevenzione ed il controllo del diabete mellito e incoraggiano gli Stati Membri a promuovere politiche di prevenzione, trattamento e cura del diabete in conformità con lo sviluppo sostenibile dei propri sistemi di cura sanitaria con l’obiettivo di sviluppo internazionali. Nella considerazione che il diabete è stato definito una “pandemia mondiale di una malattia non trasmissibile” non costituisce né diversità né ostacolo alla crescita e al pieno inserimento della persona nella società. La malattia diabetica necessita di terapia e monitoraggio quotidiano, la telemedicina in questo particolare momento deve essere lo strumento a sostegno dei nostri pazienti al fine di evitare di affollare i servizi assistenziali e di pronto soccorso. A tal fine riteniamo importante, e chiediamo di attivare nel nostro Paese la teleassistenza per oltre 3milioni di italiani di tutte le età. Nel particolare questa è indicata ed auspicata nei sistemi di supporto medico assistenziali proposti...
Oggetto: Limiti normativi per l’avviamento al lavoro dei giovani con diabete.

Oggetto: Limiti normativi per l’avviamento al lavoro dei giovani con diabete.

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali gabinettoministro@pec.lavoro.gov.it segreteriaministro@pec.lavoro.gov.it Ministero della Giustizia capo.gabinetto@giustiziacert.it Ministero dell’Interno affari legislativi.prot@pec.interno.it Nonostante i progressi avvenuti negli ultimi decenni, sia nel campo scientifico che nella coscienza dei diritti fondamentali delle persone, sussiste ancor oggi un grave vulnus nei confronti delle persone affette dalla malattia diabetica per quanto riguarda l’accesso al lavoro e, quindi, il rispetto del fondamentale principio sancito dall’art. 4 della Costituzione che riconosce a tutti il Diritto al lavoro. Le rammentiamo che, sotto il profilo della scienza medica, è unanimemente riconosciuto che la malattia diabetica, ivi compresa quella, insulinodipendente, di tipo 1, non causa, di per sé, alcuna inidoneità allo svolgimento di nessuna attività, ivi comprese quelle lavorative. L’eventuale inidoneità, semmai, potrebbe derivare dalla presenza di “conseguenze invalidanti” della malattia da valutare caso per caso. Tale principio, è stato già tradotto in legge, nel nostro ordinamento, con la legge n. 115 del 1987 che, all’art. 8, sancisce che “La malattia diabetica priva di complicanze invalidanti non costituisce motivo ostativo al rilascio del certi icato di idoneit i ica per la iscrizione nelle scuole di ogni ordine e grado, per lo svolgimento di attività sportive a carattere non agonistico e per l’acce o ai po ti di lavoro pubblico e privato, salvo i casi per i quali si richiedano specifici, particolari requisiti attitudinali”. Il carattere della idoneità lavorativa, come richiamato dalle fondamentali dichiarazioni internazionali, non è di carattere soggettivo (cioè se la persona sia o no affetta da una determinata malattia o limitazione funzionale), bensì di carattere relazionale (cioè se la persona sia o meno idonea allo svolgimento della specifica attività che dovrebbe...
Lettera FDG AI ministeri: Limiti normativi per l’avviamento al lavoro dei giovani con diabete

Lettera FDG AI ministeri: Limiti normativi per l’avviamento al lavoro dei giovani con diabete

Nonostante i progressi avvenuti negli ultimi decenni, sia nel campo scientifico che nella coscienza dei diritti fondamentali delle persone, sussiste ancor oggi un grave vulnus nei confronti delle persone affette dalla malattia diabetica per quanto riguarda l’accesso al lavoro e, quindi, il rispetto del fondamentale principio sancito dall’art. 4 della Costituzione che riconosce a tutti il Diritto al lavoro. Le rammentiamo che, sotto il profilo della scienza medica, è unanimemente riconosciuto che la malattia diabetica, ivi compresa quella, insulinodipendente, di tipo 1, non causa, di per sé, alcuna inidoneità allo svolgimento di nessuna attività, ivi comprese quelle lavorative. L’eventuale inidoneità, semmai, potrebbe derivare dalla presenza di “conseguenze invalidanti” della malattia da valutare caso per caso. Tale principio, è stato già tradotto in legge, nel nostro ordinamento, con la legge n. 115 del 1987 che, all’art. 8, sancisce che “La malattia diabetica priva di complicanze invalidanti non costituisce motivo ostativo al rilascio del certi icato di idoneit i ica per la iscrizione nelle scuole di ogni ordine e grado, per lo svolgimento di attività sportive a carattere non agonistico e per l’acce o ai po ti di lavoro pubblico e privato, salvo i casi per i quali si richiedano specifici, particolari requisiti attitudinali”. Il carattere della idoneità lavorativa, come richiamato dalle fondamentali dichiarazioni internazionali, non è di carattere soggettivo (cioè se la persona sia o no affetta da una determinata malattia o limitazione funzionale), bensì di carattere relazionale (cioè se la persona sia o meno idonea allo svolgimento della specifica attività che dovrebbe svolgere, ovvero l’inidoneità sta nella relazione e non nelle caratteristiche soggettive). La legge n. 115, nonostante le sue...
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