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Aggiornato il 30.06.09



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Claudio Grauso. Introduzione.
"Ho cominciato a giocare a calcio in una squadra di parrocchia nel mio quartiere a Torino.Si chiamava(penso si chiami ancora così) Vianney.Qui ho cominciato la scuola calcio nel 1985;poi le varie categorie,fino ai giovanissimi nel 1992-93.Nei due anni successivi ho giocato in un'altra squadra torinese,il Nizza Millefonti.Qui ho disputato due campionati di allievi regionali e nel 1994-95 siamo stati campioni regionali,perdendo poi la semifinale nazionale contro il Montebelluna.Nel 1995 il passaggio al Torino Calcio.Un anno di allievi nazionali sotto la guida del futuro allenatore della Cremonese Gianni Della Casa ed un secondo posto nel torneo Arco di Trento(sconfitti in finale dalla Juve);poi tre anni di primavera.Nel primo anno,con l'allenatore sopra citato,una sconfitta contro il Bari in finale costa la vittoria nel torneo di Viareggio.Ci rifaremo l'anno dopo,sotto la guida di Claudio Sala,vincendo in finale contro i brasiliani dell'Irineu.L'anno successivo ci vede vincitori della Coppa Italia primavera superando in finale il Napoli ai rigori.

La Biografia
"Il 1999-2000 è la stagione dell'esordio tra i professionisti (C2) nelle file dell'Alessandria (allenatore Claudio Maselli).La squadra si piazza seconda alle spalle dell'imbattibile Spezia di Mandorlini.Poi la semifinale contro il Meda e la finale di Reggio Emilia contro il Prato di Maccarone ci consentono il passaggio in C1.Per me anche una rete contro la Pro Patria,in un campionato di cui faceva parte anche il Mantova. In estate il passaggio al Livorno (C1) del presidente Aldo Spinelli (era presidente dell'Alessandria stessa).Siamo nel 2000-2001.La stagione,sotto la guida di Osvaldo Jaconi,è esaltante e si chiude con un terzo posto alle spalle di Modena e Como,ma soprattutto con la consapevolezza di aver creato un gruppo di uomini e giocatori vincenti,in cui spiccano le personalità di Igor Protti,Mimmo Di Carlo,Richard Vanigli e Tonino Martino.Purtroppo i playoff terminano con la nostra "immeritata" sconfitta in finale contro il Como.L'anno successivo si riparte con il "padre" di questo gruppo (Jaconi) ancora in sella.Questa volta non si sbaglia più e la squadra termina la stagione al primo posto (davanti allo Spezia),conquistando una serie B che a Livorno mancava da trent'anni.Per me anche la soddisfazione di due gol (contro Lecco e Alzano).La finale di Coppa Italia di C persa in finale contro l'Albinoleffe non toglie nulla al sapore di una stagione super,il cui apice viene toccato alla penultima giornata con il gol dell' 1-2 di Protti al 90' a Treviso (senza il quale saremo qui a parlare di un'altra storia). "Il 2002-2003 è la stagione del mio esordio in serie B.Il tecnico è il futuro allenatore azzurro Roberto Donadoni.La squadra gioca un campionato più che dignitoso e si piazza a metà classifica,dopo aver terminato il girone d'andata al terzo posto.L'anno successivo è l'apoteosi.I 50 gol della coppia Cristiano Lucarelli-Igor Protti ed un collettivo solidissimo sotto la guida di Walter Mazzarri permettono alla squadra di centrare la promozione in serie A in compagnia di Palermo,Cagliari,Messina,Fiorentina e Atalanta.Per me anche un gol in mezza rovesciata in un'incredibile Livorno-Como 2-1 e vinta nonostante una doppia inferiorità numerica a nostro carico per 45'.Il 2004-2005 è la stagione della serie A.La squadra guidata nel girone d'andata da Franco Colomba e in quello di ritorno da Donadoni termina a ridosso della zona Uefa.Livorno-Milan 1-0,Milan-Livorno 2-2,Livorno-Juventus 2-2,Livorno-Lazio 1-0,Livorno-Fiorentina 2-0,Palermo-Livorno 1-2 sono le gemme di una grandissima stagione. In estate il mio passaggio al Mantova,neo-promosso in serie B.La squadra del patron Fabrizio Lori e dell'allenatore Mimmo Di Carlo è la rivelazione della stagione.Uno strepitoso campionato d'andata non permette però di agguantare uno dei due posti disponibili per la promozione immediata in serie A (ci riusciranno l'Atalanta e il Catania).La squadra termina al quarto posto e vince la semifinale dei playoff contro il temibilissimo Modena di Bucchi.La finale d'andata con il Torino è un trionfo. Si gioca a Mantova e termina 4-2 per i biancorossi.Nella finale di ritorno a Torino (davanti a 60000 spettatori) basterebbe anche una sconfitta di misura.Purtroppo però il 3-1 dei granata ci condanna e il sogno svanisce.Il resto è storia contemporanea,che ci vede impegnati con tutte le nostre forze al raggiungimento di traguardi importanti e di un sogno accarezzato solo per un attimo..."

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grauso grauso grauso

Fonte: www.claudiograuso.com