CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE 2004
PER LA PREVENZIONE DEL DIABETE
Settimana di educazione alimentare nelle scuole
In collaborazione con il Ministero della Salute

MINISTERO DELLA SALUTE
CAMPAGNA NAZIONALE DI COMUNICAZIONE E DI PREVENZIONE DEL DIABETE 2004
SETTIMANA DI EDUCAZIONE ALIMENTARE


PARTECIPANO
8 REGIONI
29 CITTA’
41 PLESSI
202 CLASSI
3.856 ALUNNI
771 INSEGNANTI
Regolamento e scheda di partecipazione (.pdf)


La “cultura della corretta alimentazione” s’impara da bambini

I bambini mangiano troppo e male.
Quindici ragazzi su 100, in un’età critica come quella tra i 6 e i 14 anni, sono obesi. Purtroppo, non si tratta di semplice sovrappeso: in alcuni casi, ci troviamo di fronte a bambini francamente obesi. Non solo, il 30% dei bambini obesi già soffre di malattie che un tempo colpivano solo gli adulti come l’ipertensione e il colesterolo alto.

I bambini e gli adolescenti, quindi, non vanno lasciati liberi di mangiare come e quanto vogliono perché possono incorrere in errori dannosi per la loro salute anche in futuro. Per questo motivo, è fondamentale, nel caso dell’obesità infantile, il ruolo che svolgono i genitori nell’educazione e nelle abitudini alimentari, ed è opportuno che il ragazzo stesso maturi una propria coscienza su ciò che fa bene o male alla sua salute e impari a distinguere comportamenti corretti in tema di alimentazione.

Sicuramente è difficile far amare frutta e verdura ai bambini, convincerli a dosare i dolci e i grassi, invogliarli ad apprezzare la varietà dei cibi ed abituarli a non eccedere nelle quantità, ma è uno sforzo necessario per insegnare loro a non compromettere la propria salute.

Scopo delle campagne di informazione del Ministero della salute nelle scuole rivolte ai ragazzi è proprio questo: senza ossessionare o punire e senza penalizzare la gola, bisogna aiutarli a capire che cosa è meglio mangiare ed indirizzarli verso un rapporto sano ed equilibrato con il cibo.

Non solo, insegnare ai ragazzi a nutrirsi significa anche educarli a volersi bene a cominciare dal rispetto per il proprio corpo. Non è un percorso facile quello che il Ministero, insieme ad altre istituzioni, si accingono a compiere in quanto, la comunicazione istituzionale di promozione di comportamenti alimentari corretti si scontra con l’affollamento schiacciante di messaggi pubblicitari indirizzati ai giovani e alle loro famiglie promossi dalla comunicazione commerciale. In particolare, i consumi dei ragazzi fuori casa sono disordinati perché fortemente influenzati dalle suggestioni pubblicitarie e condizionati dalle mode del gruppo dei coetanei. Tuttavia, si tratta di un intervento necessario soprattutto alla luce dei dati emersi da recenti ricerche sulla popolazione.

Redazione Ministerosalute.it